De Paris Enrico T.

Enrico Tommaso De Paris è nato a Mel, in provincia di Belluno, nel 1960. Vive e lavora a Torino.

A partire dagli esordi, nei primi anni Novanta, le opere di Enrico T.  De Paris, artista multimediale, sono realizzate nei linguaggi espressivi più diversi, dalla pittura all’installazione, dal video alle immagini digitali, per creare una sua personale interpretazione del mondo: tutto è immerso in un vortice di luci e suoni, vetro, plastica e acciaio per evocare il disordine costruito in funzione di un messaggio più profondo alla ricerca di una nuova dimensione.

Attento ai diritti degli uomini e ai loro sogni, al futuro dell’umanità intera, De Paris descrive un mondo prossimo, dove la natura è in grave pericolo, le biotecnologie ed il potere delle multinazionali chimico-farmaceutiche ed agro alimentari contaminano il presente, offre così delle metafore come modello concettuale descrittivo e premonitore.

Le installazioni, in molti casi site specific, trasformano lo spazio nel quale sono esposte in un luogo di riflessione sulla contemporaneità: lo sguardo verso il futuro lo porta a realizzare installazioni prive di centro, proiettate nei nostri occhi e in successione, nelle nostre menti, per costruire dimensioni incerte ed evolutive.

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PALAZZO DELLE CONTESSE, Made in Mel, Belluno,Italy (2016)

FONDAZIONE MILLENIUM BCP, Lisbona, Portogallo (2016)

TRIENNALE, Milano, Italy (2014)

MUSEO SCIENZE NATURALI, Torino, Italy (2013)

MUSEO MART, Rovereto ,Italy (2011)

MUSEO SCIENZE NATURALI, Torino, Italy (2011)

MINISTERO AMBIENTE OLANDESE, Den Haag, Nederland (2010)

KUNSTHALLE  MERANO ARTE, Merano, Italy (2009)

STADTGALERIE Kiel,Germany (2008)

KUNSTHALLE Graz, Austria (2008)

“TINA B.” the Prague contemporary, Prague, Czech Republic (2007)

MUSEO SCIENZE NATURALI, Trento, Italy (2007)

BIENNALE DI VENEZIA, Arsenale Novissimo, Venezia, Italy (2005)

BIENNALE DI VENEZIA , Santa Maria della Pietà, Venezia, Italy (2003)

DETROIT Video Festival, Museum–MONA,  Detroit, U.S.A.(2003)

GALLERIA CIVICA ARTE CONTEMPORANEA,Trento, Italy (2002)

PAC Padiglione Arte Contemporanea, Milano, Italy (2000)

MAMBO Museo Arte Moderna, Bologna, Italy (1997)

CASTELLO DI RIVOLI Museo Arte Contemporanea, Torino, italy (1996)

MUSEUM VAN BOMMEL-VAN DAM, Venlo, Nederland (1996)

KONINKLIJNK MUSEUM S.K. / I.C.C. , Anversa, Belgium (1996)

CENTRO CULTURAL LA BENEFICENCIA, Valencia, Spain (1996)

CIVICO MUSEO REVOLTELLA, Trieste. Italy (1994)

TREVI FLASH ART MUSEUM, Perugia, Italy (1993)

Occuparsi del nostro vivere contemporaneo.

Descrivere il mondo in continua espansione  e che velocemente si trasforma davanti ai nostri occhi, cercare così di adattare la nostra psiche e la nostra anima alle trasformazioni che le migrazioni sociali, la tecnologia e le bio-tecnologie stanno apportando alla nostra vita quotidiana e a quella dell'uomo del futuro.

Cercare di documentare il cosiddetto "stato delle cose" - stimoli per operare diventano così le immagini,  le sensazioni, gli scritti che ruotano attorno all'uomo d'oggi.
suggerire così la possibilità che l'uomo si possa costruire un nuovo mondo, nuove realtà, inventando nuove metafore per riconoscere il nuovo pianeta.

Da anni il mio lavoro si realizza nella messa in opera di strutture pittoriche parcellizzate, frazionate ( GOOD NEWS; H.O.T. ) organizzo segnali e stimoli nell'intento di costruire un lavoro visivamente risolto,  ma concettualmente irrisolto. costruisco opere con un carattere più scientifico che estetico,  più sociale che formale,  (INSIDE; LABORATORY; >CHROMOSOMA< ) sento che come artista questa è la mia funzione nella società.

Mi preoccupo dell'uomo con tutti i suoi bisogni e i suoi diritti e della sua innata voglia di futuro.  Essendo il futuro un territorio di cui non esistono mappe ed i cui contorni vengono tracciati dalle biotecnologie e dalla multinazionali chimico-farmaceutiche ed agro-alimentari, diventa importante e costruttivo inserire una ulteriore visione, la creazione di "opere mondo". ( BIO-LANDSCAPE; FLUSSI; GENESIS; H.F.E.A. )

Nasce così la visione di un mondo frazionato dove simulazioni di paesaggio e simulazioni di realtà diventano indispensabili per comprenderlo meglio.

Tutto ciò perché ogni cultura è una sintesi di realtà e simulazione, un fitto gioco di rimandi simbolici, che si sostituiscono alle cose in sè o ne completano l'essenza per renderla poi strumento all'uomo.

Nella realtà il flusso delle sensazioni è incoerente e continuo da ogni parte e, ad ogni istante, ci giungono segnali in un inestricabile disordine ..a questo punto nasce un nuovo segnale... un segnale interiore:  interpretare, fare esperienza, agire, inventare nuovi modelli, nuove simulazioni, esemplificare l'abbondanza di segnali sensoriali ai quali siamo sottoposti.

Il mondo, oggi più di un tempo, accelerato nel suo sviluppo, si modifica secondo schemi sempre più complessi che lo rendono irrappresentabile... ecco perché nasce l'esigenza di elaborare un pensiero aperto, senza schemi, un pensiero senza centro come le logiche non lineari tipiche dei linguaggi elettronici (flow-chart, feed-back, loop).

Il messaggio che si vuole dare con questa esperienza è quello di mettere in contatto l'uomo comune con la sensibilità con cui bisogna quotidianamente approcciare il mondo che ci circonda. ( ORGANIC )

L'artista contemporaneo lavora con logiche multiple, vive a contatto di più realtà, sia materiali che spirituali, con più momenti, con più modi di vita, cambia il suo punto di vista in continuazione per poter aumentare l'energia che il mondo gli offre.
L'artista deve esaltare nella sua immaginazione i contenuti della vita contemporanea e portare positività assoluta... segnali illuminanti, costruire così opere
in-progress, strutture infinitamente riconfigurabili otticamente e aperte all'interpretazione: non vi è inizio o fine ma una galassia di significati, non si potrà dare una chiave di lettura univoca, definitiva, soddisfacente, non una catena casuale di messaggi, ma anche non una prospettiva, ma molti punti di vista... in questo ambito
 le metafore "opere mondo" svolgono la funzione di modello concettuale: non solo descrivono ma predicono.

Una messa in scena che parla di energia e positività nei confronti del potere creativo dell'evoluzione e per le potenzialità dell'essere umano del nuovo millennio.
( ESCAPE )

©  Enrico Tommaso DE PARIS