Colombo Gianni

1955
Primi lavori di pittura, scultura e ceramica.

dal 1956 al 1959
Studia all'Accademia di Belle Arti di Brera, frequentando i corsi di pittura tenuti da Achille Funi e Pompeo Borra, e lavorando prima in uno studio, in via Montegrappa a Milano, con Davide Boriani e Gabrile Devecchi, poi in uno adiacente a quello del fratello Joe (famoso designer internazionale). In questi anni espone regolarmente lavori in ceramica al Concorso Nazionale della ceramica di Faenza e alla Mostra nazionale della ceramica di Gubbio. Esordisce anche con opere astratte, sperimentando materiali e linguaggi diversi, dalla ceramica alla grafica, dalla fotografia al cinema, realizzando, per influenza della lezione di Lucio Fontana, opere polimateriche e rilievi monocromi in ovatta che, nel 1959, espone alla galleria Azimut di Milano, galleria alla cui realizzazione collabora con Piero Manzoni, Enrico Castellani, Giovanni Anceschi, Davide Boriani e Gabriele Devecchi. Sempre in quell'anno, a Milano, Gianni Colombo fonda con Giovanni Anceschi, Davide Boriani e Gabriele Devecchi il Gruppo T (nel quale entrerà, dall'anno successivo, anche Grazia Varisco), le cui manifestazioni collettive e personali prenderanno il titolo di Miriorama (mille immagini), numerate progressivamente per sottolineare la continuità di un programma comune che orienterà per diversi anni il lavoro del gruppo, recuperando temi delle avanguardie storiche (in particolare di futuristi, dadaisti e costruttivisti), rielaborati in funzione delle sperimentazioni e delle ricerche artistiche più recenti: lo Spazialismo di Lucio Fontana e i suoi Ambienti, le Macchine inutili di Munari e Tinguely, le Linee e gli Achromes di Manzoni. Il fine del gruppo è quello di abolire ogni frontiera statica tra pittura, scultura e architettura.

1960
È anno a cui risale la prima mostra collettiva, Miriorama, che comprende lavori, volutamente non firmati dagli artisti, rivolti allo studio della tematica spazio-tempo nell'opera d'arte. In questa mostra si ritrovano già i tratti caratteristici su cui si basa tutta la ricerca di Gianni Colombo, cioè lo spazio con l'invasione dell'ambiente, il tempo inteso come movimento, divenire, e la provocazione di una reazione fisico-psichica nello spettatore, tramite lo stupore. L'opera non ha più un'immagine unica, fissa: la ripetitività del movimento viene evitata tramite l'introduzione di una componente casuale, che, nelle successive realizzazioni, sarà determinata dall'intervento diretto dello spettatore. Nei mesi successivi si susseguono, sempre alla Galleria Pater di Milano, altre quattro manifestazioni Miriorama dedicate ai singoli componenti del gruppo. Il 9 febbraio 1960, con Miriorama 4, si ha la prima mostra personale di Gianni Colombo, mostra in cui espone le sue prime opere cinetiche: le Superfici in variazione ed i Rilievi intermutabili, la cui novità è rappresentata dall'intervento diretto dello spettatore per essere attivate, e le prime superfici a ripartizione omogenea con movimenti ritmici ad animazione elettromeccanica (Strutturazione pulsante), che sottolineano l'interesse per lo spazio architettonico e per i suoi elementi costruttivi primari. Facendosi erede dell'indicazione fontaniana di andare al di là della superficie, di attraversarla, Gianni Colombo non considera affatto la superficie dell'opera come luogo della mimesi astratto-contemplativa: quello che è importante per lui è il rapporto diretto con lo spettatore, che diventa parte attiva dell'opera, soggetto e non oggetto della rappresentazione artistica. Le esposizioni collettive del gruppo continuano con le in successive edizioni di Miriorama, in cui gli artisti sperimentano oggetti che funzionano meccanicamente, come Rotoplastik, esposto da Colombo in Miriorama 8, nel dicembre del 1960. La volontà di superare la concezione tradizionale di opera d'arte porta Gianni Colombo a sperimentare nuove strutture percettive attraverso giochi di luce, realizzando opere mediante plexiglass (Crono-cromo-strutture), proiezioni di luce su specchi posti in vibrazione (Sismostrutture), forme e movimenti
virtuali apparenti, con strutture a movimento rapido (Strutturazione acentrica, Roto-optic), immagini postume prodotte da flashes ritmici attraverso schermi perforati rotanti (After-structures, After-points).

1962
A partire da questo anno svolge studi di relazioni successive tra forme geometriche (tavole di grafica programmata) e inizia la produzione in serie di Rotoplastick e di Strutturazione fluida, utilizzando tecniche industriali. L'oggetto multiplo è concepito per essere prodotto con tecniche industriali, in un numero di copie potenzialmente illimitato, a partire da un prototipo avente valore esclusivamente progettuale. Non esiste quindi un originale da riprodurre, ma una serie di oggetti identici aventi tutti indistintamente il medesimo valore, lo stesso carattere di autenticità e di originalità. Nello stesso anno, i componenti del Gruppo T partecipano, a titolo individuale, all'organizzazione dell'esposizione Arte programmata, una mostra itinerante organizzata da Bruno Munari e presentata tra il 1962 e il 1965 nei Negozi Olivetti di Milano, Roma, Venezia, poi in gallerie e musei a Londra, in Giappone, in Germania e in varie città degli Stati Uniti.

1963
I componenti del Gruppo T partecipano, ancora a titolo individuale, all'organizzazione del movimento internazionale Nouvelle Tendance ed alle successive esposizioni del movimento. Nel 1963 Gianni Colombo è invitato, con tutti gli artisti cinetico-programmati, alla IV Biennale di San Marino, Oltre l'informale.

1964
Per il progetto della lampada Acrilica, disegnata nel 1962 per O-Luce, Gianni Colombo ottiene insieme al fratello Joe la Medaglia d'oro per il design alla XIII Triennale di Milano. Con il fratello collabora anche alla realizzazione di alcuni allestimenti fieristici, tra cui Eurodomus 1 a Genova. AI XIV Convegno internazionale artisti e critici d'arte di Rimini, Gianni Colombo riceve la medaglia d'oro. Nel 1964 Gianni Colombo partecipa all'ultima mostra collettiva del Gruppo T, Miriorama 14, allo Studio F di Ulm. Da questo momento il campo d'azione estetica privilegiato da Gianni Colombo diventa lo spazio ambientale, progettato come luogo di attiva sollecitazione di eventi percettivi, sensoriali e comportamentali, che coinvolgono direttamente gli spettatori. Colombo crea degli ambienti abitabili e praticabili che, progressivamente, da spazi neutri e "astratti" (dove il pubblico è immerso in eventi cinetici di natura luminosa), diventano sempre più spazi legati a una progettazione architettonica, con l'intento di far ripensare allo spettatore il concetto di spazio, modificandone la percezione dell'ambiente, quasi a sottolineare la fragilità delle convinzioni dettate dall'abitudine. Nel 1964, a Parigi, al Musée des Arts Décoratifs del Louvre, in occasione dell'esposizione Nouvelle Tendance, Gianni Colombo realizza il suo primo ambiente abitabile, Strutturazione cinevisuale abitabile. L'artista riceve inoltre l'incarico di realizzare una Superficie pulsante di ben 25 metri quadrati per l'ingresso dell'esposizione. Attraverso un lavoro di così ampie dimensioni, insieme alle diverse azioni cinetiche simultanee della superficie, si innesca necessariamente il movimento attivo dello spettatore, non solo dello sguardo (non più legato a un centro di attenzione determinato), ma anche di tutta la persona, che è spinta a spostarsi avanti e indietro, a destra e a sinistra, per cercare di cogliere il senso complessivo dei fenomeni ritmici polivisivi che animano tutta l'estensione del campo.

1965
A Zagabria, Gianni Colombo prende parte alla terza edizione di Nova tendencija. Per l'occasione realizza Topoestesia-Ambiente sperimentale a zone contigue, un ambiente coinvolgente il comportamento dello spettatore, i suoi riflessi di postura (sinestesia, bariestesia, topoestesia). Con Strutturazione cinevisuale abitabile prima (1964), e con Strutturazione cinevisuale ambientale poi (1965), non c'è rapporto con l'opera, se non collocandocisi dentro. Sempre nel 1965, Gianni Colombo partecipa a Nul '65, allo Stedelijk Museum di Amsterdam, e avvia i contatti con gli artisti del Gruppo Zero di Düsseldorf. E'invitato inoltre alla mostra Licht und Bewegung presso la Kunsthalle di Berna.

1966
Alla Galleria dell'Obelisco di Roma, Gianni Colombo presenta After Structures (ideate nel 1964) e After Points: immagini postume prodotte nella retina da flash di colori primari e composti, temporizzati, collocati dietro schermi perforati rotanti. Espone inoltre alla mostra Kunst-Licht-Kunst allo Stedelijk Van Abbe Museum di Eindhoven.

1967
È l'anno della consacrazione ufficiale in Italia e in Europa del tema "ambiente spaziale". A Graz (Trigon '67) viene allestita una mostra di ambienti, mentre a Foligno si svolge una mostra che è forse tra le più celebri in questo periodo, Lo spazio dell'immagine, in cui insieme a Gabriele Devecchi progetta Ambiente a strutturazione virtuale. Sempre nel 1967, presenta per la prima volta l'ambiente Spazio elastico, progettato nel 1966 e realizzato per Trigon '67 a Graz. Lo Spazio elastico è l'ambiente più noto tra quelli realizzati da Colombo, rappresentando l'esito più alto della fase cinevisuale: è un ambiente che palpita, coinvolgendo lo spettatore con tracciati immaginativi che vengono percepiti diversamente da persona a persona. Alla XXXVI Biennale di Venezia del 1968, l'ambiente Spazio elastico vince il Primo Premio per la pittura. Lo stesso lavoro è presentato a Documenta 4 a Kassel, insieme a Topoestesia-Tre zone contigue (1965).

1969
A partire da questo periodo, Gianni Colombo approfondisce gli studi sulla commutazione di patterns ottenuti con generatori elettronici, visualizzati su cinescopio televisivo e pilotati con vobulatori: Segnali vobulati (videotape). Prende parte alla mostra Konstruktive Kunst alla Kunsthalle di Norimberga. Realizza inoltre l'ambiente Zoom Squares, che presenta alla mostra Art actuel en Italie al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles e a Belgrado.

1970
Collabora con Vincenzo Agnetti, con il quale realizza l'ambiente Campo praticabile allo Studio Marconi di Milano. A Montepulciano, per l'esposizione Amore mio, realizza gli Ingombri estetici. Sempre nel 1970, Gianni Colombo partecipa all'esposizione Vitalità del negativo, a Roma, dove realizza una nuova variante dell'ambiente Topoestesia-zone contigue. Alla Galleria La Città di Verona presenta il lavoro ambientale Zoom Squares - Cromo(crono)dromo. Al Museo Civico di Bologna, in occasione della mostra Comportamenti, progetti, mediazioni, curata da T. Trini e R. Barilli, espone il videotape Segnali vobulati, del 1969.

1969-70
Gianni Colombo presenta, nell'ampio spazio del Telemuseo curato da Tommaso Trini nei locali della Triennale di Milano, per Eurodomus 3, il video Vobulazione e Bioeloquenza negativa, realizzato in collaborazione con Vincenzo Agnetti: si tratta di un brano televisivo di nove minuti, elaborato elettronicamente su banda magnetica per videocassette. Colombo rielabora visivamente una figura geometrica, mentre per il sonoro Agnetti utilizza il "neg", strumento ideato per ottenere il negativo del suono (per percepire o la nota fissa in sostituzione del silenzio, o il silenzio in sostituzione della voce).

1971
Colombo tiene un'esposizione personale alla Neue Galerie am Landesmuseum di Graz. L'anno seguente, Gianni Colombo tiene una nuova personale al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, presentato da G. C. Argan. Insieme a Livio Castiglioni dirige il film per Total Furnishing Unit, un lavoro presentato dal fratello Joe alla mostra Italy-The New Domestic Landscape presso il Museum of Modem Art di New York.

1973
È chiamato a far parte della commissione ordinatrice per la sezione La ricerca estetica alla X Quadriennale di Roma.

1975
Progetta e realizza l'ambiente Bariestesia, che presenta allo Studio Marconi di Milano. Lo stesso anno mette a punto il progetto per l'ambiente 0«–»220 Volt, basato su contrasti di luminosità intermittenti emanate da diffusori di forma e materiali diversi. Il lavoro è presentato nella mostra personale allo Städtishes Museum di Leverkusen. Nelle Bariestesie e nelle Topoestesie Gianni Colombo stimola paradossali pratiche ambientali tramite percorsi di gradini e soglie deformati. Partendo da gesti quotidiani, quali il salire le scale, sperimenta nuovi equilibri per modificare le sensazioni dello spettatore, stupendolo attraverso la creazione di luoghi sinestetici, campi d'interazione tra i vari organi sensoriali. La volontà è quella di turbare la passività percettiva dei luoghi, dalla galleria al museo, dalla casa al palazzo, mostrando l'inerzia del loro utilizzo.

1976
Gianni Colombo espone a Europa-America - L'astrazione determinata (Bologna, Galleria Comunale d'Arte Moderna) e alle Biennali di Venezia e Sydney. Tiene inoltre delle mostre personali alla Kunsthalle di Baden-Baden e a quella di Kiel. Baden-Baden e a quella di Kiel.

1977
Sceglie di "mettersi" letteralmente "al posto di" Buster Keaton nel fotogramma del film A week (1920), riflettendo sulla distorsione della casa, sull'alterazione del costruire: questo fotogramma viene pubblicato in apertura al catalogo della mostra allo Stedelijk Van Abbe Museum di Eindhoven del 1981, esprimendo il sottile dissidio che, da artista, Colombo avvertiva nei confronti del progettare concretamente dell'architetto.

1978
Gianni Colombo realizza l'ambiente Topoestesia-Pilastri, che presenta alla mostra I nodi della rappresentazione a Ravenna. Sempre in quest'anno Colombo viene incaricato dalla città di Como della progettazione di un complesso monumentale dedicato al tema della Resistenza europea: impiegherà sei anni a realizzare quest'opera.

1979
In collaborazione con Emilio Tadini e Gianfranco Pardi, Gianni Colombo progetta Borgotondo, un parco giochi per bambini costruito a Mirandola. Lo stesso anno è nominato docente di "Strutturazione dello spazio" alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, di cui dal 1985 assume anche la direzione.

1980
Per la mostra Pier + Ocean alla Hayward Gallery di Londra, Gianni Colombo realizza Entrexit (Soglia), un'applicazione delle Topoestesie. Nei primi anni Ottanta inizia a lavorare a una serie di ambienti intitolati Architetture cacogoniometriche-archi che presenta nella personale ordinata allo Stedelijk Van Abbe Museum di Eindhoven (1981) e alla mostra Arte italiana 1960-1982 alla Hayward Gallery di Londra (1982).

1981
Vince il concorso Kunst am Bau a Berlino per la realizzazione di una costruzione monumentale nella città (progetto che non verrà eseguito). Lo stesso anno mette a punto il lavoro ambientale Luce/Ombra, presentato allo Studio Grossetti di Milano. Realizza inoltre le scenografie per il film di Adry Boon Plus Echo, girato in Olanda.

1984
Tiene una mostra personale al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano dove presenta l'ambiente Architettura cacogoniometrica-colonne. Lo stesso ambiente è riproposto alla Biennale di Venezia.

1986
Crea le scenografie per Stephen Climax di H. Zender all'Opertheater di Francoforte.

1987
Inizia a collaborare con la FIAM, per conto della quale realizza alcuni allestimenti presso la Galleria Schubert di Milano, la Intemationale Mobelmesse di Colonia (1989) e lo Show Room Gherardini di Milano (1992).

1987
Gianni Colombo realizza le Catastrofetture, deformando elementi architettonici classici attraverso lo schermo di un computer.

1988
Gianni Colombo realizza l'ambiente Spazio curvo, costruito con tubi di plastica e motori elettrici, presentato alla mostra Installazioni di Villa Borzino a Busalla (Genova) e, l'anno successivo, alla Galleria Turchetto/Plurima di Milano.

1990
Gianni Colombo è invitato alla mostra itinerante L'altra scultura (curata da Renato Barilli) che si tiene a Madrid, Barcellona e Darmstadt.

1992
Nel suggestivo spazio della Galerie Hoffmann a Friedberg, presenta il suo ultimo lavoro ambientale, Spazio diagoniometrico, realizzato con grandi coni di carta fotografica alti circa tre metri mossi da motori elettrici.
Il 3 febbraio 1993 Gianni Colombo muore improvvisamente all'ospedale di Melzo.

2009

“Gianni Colombo. Ambienti”, Haus Konstruktiv, Zurigo, Svizzera

2008

“Gianni Colombo. Ambienti”

Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz, Austria

2004

“Gianni Colombo. Lo spazio come campo attivo”, Galleria del Premio Suzzara, Suzzara

“Maria Mulas. Ritratti di Gianni Colombo”, A Arte Studio Invernizzi

“Gianni Colombo”, Galleria A arte Studio Invernizzi, Milano, Italia

1999

“Spazi, ricostruzioni della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Accademia Carrara, Bergamo”, Fondazione Stelline, Milano

“Gianni Colombo. L’artista e il suo mondo”, Sogetsu Art Museum, Tokyo

1998

“Gianni Colombo: la ragione dell’arte”, Galleria Bordone, Milano

1995

“Hommage à Gianni Colombo”, Skulpturenmuseum Glaskasten, Marl

“I Colombo. Joe Colombo, 1930-1971. Gianni Colombo, 1937-1993”, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo

1994

“Gianni Colombo. Una collezione 1959/1977”, Studio Marconi

“Omaggio a Gianni Colombo”, Galleria Visione, Firenze

“Spazio diagoniometrico für Hans Poelzig”, Städtische Galerie, Würzburg

1993

“Hommage à Gianni Colombo”, (Studio Dabbeni, Galerie Hoffmann, A arte Studio Invernizzi, Galerie D+C Mueller-Roth, Galerie Schoeller), Art Frankfurt, Francoforte sul Meno.

1992
“V Biennale”, Kleinpalstik, Fellbach
“Caramboloage- Biennale der Partenerregionen 1”, Staatliche Kunsthalle, Baden
“Spazio diagonometrico”, galleria Hoffman, Friedberg
“Trilogia 2 – Colombo , Pinelli, Catania”, Rocca Paolina, Perugia
“Frequences lumineuses”, Parc de la Ville, Parigi
“Carnevale Borgosesia- arte in maschera”, centro Pro Loco Borgosesia, Vercelli

1991
Galerie Lauter, Mannheim
Galleria Fac- Simile, Milano
“L’uomoazione”, Palazzo municipale, Morterone

1990
“L’ altra scultura, mostra itinerante”, Palazzo di Cristallo, Madrid ; Palau de la Virreina, Barcellona ; Mathildenhohe, Darmstadt
“ Tomaya Now ’90 – new art from the Mediterranean and Japan”, The museum of modern art, Toyama
“La pelle dell’ arte – riflessioni sulla superficie”, Palazzo municipale, Morterone
Istituto d’arte Dosso Dossi, Ferrara
“Konkret Zehn”, Kunsthalle, Norimberga
“Temporale” , Stadtische Galerie, Ludenscheid
Stadtische Museum, Mulheim an der Ruhr 60/90
“Colombo, Dadamaino, Varisco”, galerie Schoeller, Dusseldorf
“Anni Sessanta. Al di la della pittura”, palazzo delle esposizioni, Roma
Studio Dabbeni, Lugano
“Gianni Colombo – Spazio curvo 1990”, galleria l’Isola, Roma

1989
“Grandi firme dell’arte”, Villa Panza di Biumo, Varese
Galleria Turchetto/Plurima, Milano

1988
“Spazio curvo”, installazioni, Villa Borzino, Busalla, Genova
“Architettura caco goniometrica alpina”, Furkapass
“Architettura caco goniometrica – archi. Ragione e trasgressione”, ex convento di San Rocco, Carpi, Modena
“Schlaf der Vernunft”, museum Fridericianum, Kassel
“Architettura cacogoniometrica – colonne- il museo degli artisti”, spazio espositivo Augusta Manzoni, Morterone, Lecco
“La scuola di Funi”, museo d’arte Mendrisio
“Gran pavese – the Flag Project ( 50 arists, 50 flags ), Gran Pavese Foundation, Rotterdam

1987
“Internationale Mobelmesse”, Colonia
Show room Gherardini, Milano
“ Catastrofetture, Arte e computer”, Rotonda di via Besana, Milano
“ Artisti e scuole – una proposta della Nuova Accademia delle Belle Arti”, La rotonda di Inverigo, Inverigo
“Kakogoniometrische Architeckture”, galerie Karo, Berlino

1986
“ Arte e scienza- XLII Biennale Internazionale dell’ arte”, Venezia
“Per estremi luoghi : Pietro Coletta, Gianni Colombo, Mauro Staccioli, III festival di Villa Faraldi”, galleria Comunale d’ Arte, Imperia
“Biennale des Friedens”, Kunsthaus und Kunstverein, Hamburg
“Die Ecke”, galerie Hoffman, Friedberg

1985
“L’intelligenza dell’effetto”, palazzo Duganani, Milano
Gaerie Hoffaman, Friedberg
“Luce/ ombra + d’ars”, Studio d’ Ars, Milano
“Gianni Colombo – spazio dia goniometrico a Theo Van Doesburg”, galleria Pero , Milano

1984
2Architettura caco goniometrica – colonne”, padiglione d’ arte contemporanea, Milano
XLI Biennale Internazionale d’ arte, Venezia
“Costruire l’illusione”, ELAC, Lione
“Die Sprache der Geometrie”, Kunstmuseum, Berna

1983
“Il monumento alla resistenza europea”, Como
“Electra”, Musèe d’ Art Moderne de la ville de Paris, Parigi
ex Chiesa, Cento
“Per un nuovo concetto di campo”, Galleria Civica d’ arte contemporanea, Suzzara

1982
“Architettura caco goniometrica – colonne”, nuovo spazio metropolitano, stazione metro Gioia, Milano
“ Arte italiana 1960 – 1982 “, Hayward Gallery, Londra
II Annuale di Salsomaggiore, Salsomaggiore Terme
Palazzo Ricci Oddi, Piacenza

1981
“ Luce / Ombra + colonne”, Studio Grossetti, Milano
“Luce/ Ombra + X “ , Como
“ Architettura caco goniometrica – archi “ Stedelijk van Abbemmuseum, Eindhoven
XVIII Triennale, Milano
XXI Mostra nazionale d’ arte, Capo d’ Orlando
Galerie Fritz Buhler, Biel/Bienne

1980
“Entrexit Situations”, Hayward Gallery, Londra
Rijksmuseum Kroller- Muller Otterlo

1979
“Itinerario di gioco”, Villa Reale, Monza
“Nomi e Cose – campus, Colombo, Matino, Pardi, Sernaglia”, Arte Struktura, Milano

1978
“ Topoestesia – pilastri, i nodi della rappresentazione”, Loggetta Lombardesca, Pinacoteca Comunale di Ravenna
“Metafisica del quotidiano”, galleria d’ arte Moderna, Bologna
“Proposte di interventi ambientali : spazio come azione ludo plastica polisensoriale”, Arte Struktura Milano
“ 0_ 220 volts + flashes”, galleria 2000, Bologna

1977
“O_ 220 volts & Flash” , galleria Solferino, Milano
“ Arte in Italia – dall’opera al coinvolgimento nell’opera”, galleria civica d’ arte moderna, Torino
“ Topestesia ’77 “, Studio Marconi, Milano

1976
“ Europa – America- L’ astrazione determinata 1960/ 1976” , galleria d’ arte moderna, Bologna
“ Ambiente / Arte- dal futurismo alla body art, XXVIII Biennale di Venezia
“ L’ arte di ispirazione scientifica e tecnologica” , premio nazionale di pittura, città di Gallarate
Civica galleria d ‘arte di Sidney
“Gianni Colombo – Environnements, multiples”, galerie Media, Neuchatel

1975
“Bariestesia”, studio Marconi, Milano
Stadtische museum, Schloss Kunsthalle, Baden
Staatlische Kunsthalle zu Kiel & Schleswieg- Holsteinischer Kunstverein, Kiel
“ Spazio elastico” , teatro e musica per tutta Cesano, Chiesa Vecchia, Cesano Maderno
“ A proposito del mulino Stucky”, Giudecca, Magazzini del Sale alle Zattere
Biennale di Venezia
“Didattica” , Modigliana, Forlì
“Spazio elastico – ambiente”, personale studio V, Vigevano

1974
“ Presenze e Tendenze nella Giovane Arte Italiana”
“XXVIII Biennale nazionale d ‘ Arte”, Palazzo della permanente, Milano
“Zoom Squares”,galerie Swart, Amsterdam

1973
XV triennale di Milano
“ Colombo, Morellet, Von Graevenitz- tre enviroments” , Studio Marconi, Milano
Studio Casati, Merate

1972
Galerie Thomas Keller, Monaco
Galerie M, Bochum
Palazzo dei diamanti, Ferrara
Galerie Suzanne Bollag, Zurigo
Galleria Sincron, brescia

1971
“ Gianni Colombo – Objeckte – Licht- Raum – Bewegung”, personale alla Neue galerie am Landesmuseum, Graz
“Abitabilità cinetica”, personale alla galleria La Polena, Genova
1970
“ Video Vobulazione e Bioeloquenza negativa”, Telemuseo, Triennale di Milano
“Ambiente Campo praticabile”, studio Marconi, Milano
“Ingombri estetici “ “ Amore mio “, Palazzo Ricci, Montepluciano
“Topoestesiazione contigue, vitalità del negativo nell’ arte italiana 1960 / 1970”, palazzo delle esposizioni Roma
“Zoom Squares- Cromo(crono)domo”, galleria la Città, Verona
III Biennale della Giovane Pittura, museo Civico, Bologna
Galerie Suzanne Bollag, Zurigo
Galleria del Leone, Venezia
Galerie Thomas Keller, Starnberg
Mana Art Market, Roma

1969
“Zoom Squares, Art Actuel en Italie” , Palais des Beaux Arts, Bruxelles
“Itinerario programmato – passeggiata lungomare, Nuovi materiali, nuove tecniche, Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, Caorle
“Konstruktivekunst : elementen und prinzipien”, Kunsthalle, Norimberga
Galerie Aurora, enf
Modern Art Museum, Monaco
Berliner kunstbibliothek, Berlino
Galerie Teufel, Coblenza
“Konstruktiva umetnost : elementi i principi”, Muzej Suvremene Umetnosti, Belgrado
Galleria Leone, Venezia

1968
XIV triennale, Milano
Environments Exhibition, Rijksuniversiteit, Utrecht
Raume und Enviroments, Stadtische Museum, Leverkusen
“Tendencije 4”, galerie Suvremene Umjetnosti, Zagabria
Galleria l’ Attico, Roma
Galleria Guida, Napoli
Galerie Tony Geber, Berna
galleria Schwarz, Milano
“Spazio elastico”, Studio di Informazione estetica, Torino

1967
“Spazio elastico Trigon, ‘67”, neue galerie am Landesmuseum Graz
“Ambiente a strutturazione virtuale”- “Spazio dell’immagine”, Palazzo Trinci, Foligno
“La luce”,galleria dell’ Obelisco, Roma
“After structures- Gianni Colombo”, personale alla galleria del Deposito di Genova

1966
“After Structures and After Points Bianco + Bianco”, galleria dell’ Obelisco, Roma
“KunstLichtKunst”, Stedelijk Van Abbemuseum, Eindhoven
Galleria Il Centro, Napoli
Galerie Loher, Francoforte

1965
“Topoestesia, ambiente sperimentale a zone contigue” “Nova Tendencija 3”, Galeria Suvremene Umjetnosti, Zagabria
“Licht und Bewegung”, Kunsthalle, Berna
Staatliche Kunsthalle, Baden
“Direction in Kinetic Sculpture

1960

"Miriorama 4", Galleria Pater, Milano

2016
“EYE ATTACK Op Art and Kinetic Art 1950-1970”, Louisiana Museum of modern art, Humlebæk, Denmark

2015
“Imaginarii – Gianni Colombo Giorgio Griffa Davide Balula”, Fondazione Carriero, Milano

Re-programmed Art: an Open Manifesto, Istituto Svizzero, Milano

2014
“Tra/Between Piero Sartogo e gli artisti”, Fondazione MAXXI, Roma

Le Statue Calde, a cura di Simone Menegoi, Museo Marino Marini, Firenze
Zero in South America, Museu Oscar Niemeyer, Curitiba, Brasile, Fundacao Ibere Camargo, Porto Alegre, Brasile

2013
“Artisti nello Spazio”, Complesso Monumentale di san Giovanni, Catanzaro

“Push pins in elastic space”, Galerie Nelson-Freeman, Parigi, Francia

“Dynamo!”, Galeries Nationales du Grand-Palais, Parigi, Francia

“Programmare l’arte”, Museo del ‘900, Milano, Italia
“Gianni Colombo”, Greene Naftali Gallery, NewYork, USA

2012
“Il Belpaese dell’arte. Etiche ed estetiche della nazione”, GAMeC, Bergamo, Italia

“Nul= 0”, Stedelijk Museum, Schiedam, Olanda

“Erre”, Variations Labyrinthiques, Centre Pompidou, Metz, Francia

“The small utopia. Ars Multiplicata”, Cà Corner della Regina, Calle de Cà Corner, Venezia, Italia

“Ghost in the machine”, New Museum, New York, 235 Bowery, 10002 NY, USA

“Addio anni ’70”, Palazzo Reale, Milano, Italia

2011
“Display 1”, Studio Dabbeni, Lugano, Svizzera

“Il grande gioco. Forme d’arte in Italia 1947 – 1989”, MAC, Lissone, Italia

“Gruppo T: Miriorama, le opere, i documenti”, Galleria P420, Bologna, Italia
“Die neue Sammlung”, Monaco, Germania

“50 ° Gruppo T. Miriorama 16”, Fondazione Mudima, Milano, Italia

“Cosa fa la mia anima mentre sto lavorando?” Opere d’arte contemporanea dalla Collezione Consolandi, MaGA Museo Arte Gallarate, Gallarate, Italia

“Arte Cinetica e Programmata”, Galleria Edieuropa, Roma, Italia

Triennale Design Museum. III edizione, La Triennale, Milano, Italia

“Laboratory space Brain / Station 5”, Institut d’art contemporain, Villeurbanne/Rhones – Alpes, Francia
“Gli irripetibili anni ’60. Un dialogo tra Roma e Milano”, Fondazione Roma Museo, Roma, Italia
“Fuori! Arte pubblica 1968 – 1976”, Museo del Novecento, Milano, Italia

“Spaceship Earth”, Centre of contemporary Art, Turun, Polonia

“Grandi opere … Grandi”, Fondazione Marconi, Milano, Italia
“Italian Zero & Avantgarde ’60s”, Multimedia Art Museum, Mosca, Russia
54° Esposizione Internazionale d’arte “ILLUMInazioni-ILLUMInations”, Fondazione La Biennale, Venezia (Giardini e Arsenale), Italia
2010
“Italics: Italian Art between Tradition and Revolution 1968–2008”, Museum of Contemporary Art, Chicago, U.S.A.

“Sensibili energie”, Galleria Comunale d’arte contemporanea, Arezzo, Italia

“Gianni Colombo”, Castello di Rivoli, Rivoli (Torino) Italia

2009
“Italics Arte Italiana fra tradizione e rivoluzione”, 1968-2008, Palazzo Grassi, Venezia, Italia

“Bit International [Nove] tendencije Computer und visuelle Forschung” Zagreb 1961-1973,
ZKM Medienmuseum, Karlsruhe, Germania

“Gianni Colombo. Ambienti”, Haus Konstruktiv, Zurigo, Svizzera

“Cromofobie. Percorsi del bianco e del nero nell’arte italiana contemporanea”, Ex Aurum, Pescara, Italia

“Sicilia 1968/2008. Lo spirito del tempo”, Palazzo Belmonte Riso, Palermo, Italia

“L’opera aperta: Umberto Eco e la scena italiana degli anni ’60”, Simposio, Auditiorium del Louvre, Parigi

2007/8
“Faster!Bigger!Better!”, Museum Kunst Palace, Düsseldorf, Germania

“Die Neuen Tendenzen”, Museum für Konkrete Kunst, Ingolstadt, Germania
“L’immagine del vuoto”, Museo Cantonale d’Arte, Lugano, Svizzera

“Il Modo Italiano. Italian Design and Avant-garde in the 20th Century”, Royal Ontario Museum, Toronto, Canada

“Light, Art and Space”, Museum Zurf naar Z33, Hasselt, Belgio

“The Kinetic Utopia”, Fundació Sa Nostra, Palma di Maiorca, Spagna

“Bewegung im Quadrat”, Museum Ritter, Waldenbuch, Germania

“The Kinetic Utopia”, Obra Social y Cultural di Caja San Fernando, Siviglia, Spagna

“Die Neuen Tendenzen”, Leopold-Hoesch-Museum Düren, Düren, Germania

“Ausgerechnet…Mathematik und Konkrete Kunst”, Museum im Kulturspeicher, Würzburg, Germania

“Op Art”, Schirn Kunsthalle, Francoforte, Germania

“Il Modo Italiano. Italian Design and Avant-garde in the 20th Century”, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Rovereto, Italia

“Lo[s] Cinetico[s]”, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid, Spagna

“Bit International [Nove] Tendencije”, Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz, Austria

“Spazio Luce Movimento”, Centro Culturale Annotazioni d’Arte, Milano, Italia

“Maravee 2007. Energy”, CID – Centro Documentazione Informazione, Torviscosa, Italia

“1950-1960s Kinetic Abstraction”, Andrea Rosen Gallery, New York, Stati Uniti

“Piero Manzoni”, Madre – Museo d’Arte Donna Regina, Napoli, Italia

“Gianni Colombo”, Galleria A arte Studio Invernizzi, Milano, Italia

“Ugo Mulas. La scena dell’arte”, PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano, Italia
MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma, Italia
GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Italia

“La cultura d’impresa. La collezione Esso”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e contemporanea, Roma, Italia

“Klio. Eine Kurze Geschichte der Kunst in Euramerika nach 1945”, ZKM, Museum für Neue Kunst, Karlsruhe, Germania

“La svolta degli anni Sessanta”, Fondazione città di Cremona, Cremona, Italia

“Rom-offene Malerei.Das Materialbild in Italien der 1950er und 1960er Jahre”, ZKM Museum für Neue Kunst, Karlsruhe, Germania

“Gianni Colombo. Ambienti”, Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz, Austria

“Dadamaino e l’arte del suo tempo”, Palazzo Martinengo, Brescia, Italia

“Revolution – Forms That Turn”, 16ma Biennale di Sydney, Australia
“Time & Place: Milan – Turin 1958-1968”, Moderna Museet, Stoccolma, Svezia

 

2007

“Die Neuen Tendenzen“, Leopold-Hoesch-Museum Düren, Düren, Germania

“Op Art“, Schirn Kunsthalle, Francoforte, Germania

“Los cineticos” Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid, Spagna

“Bit International Nove Tendencjie“, Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz, Austria

“Spazio, Luce, Movimento”, Centro Culturale Annotazioni d'Arte, Milano, Italia

 “1950-1960s Kinetic Abstraction”, Andrea Rosen Gallery, New York, Stati Uniti

“Piero Manzoni”, Madre - Museo d'Arte Donna Regina, Napoli, Italia

“Time & Place: Milan - Turin 1958-1968”, Moderna Museet, Stoccolma, Svezia

2006

“Maestri a Milano, Gianni Colombo e Grazia Varisco”, Rotonda della Besana, Milano

“Zero. Avanguardia artistica internazionale degli anni 50 e 60”, Museum Kunst Palace, Düsseldorf

“Experiments in Visual Kinetism”, Hermitage Museum, Saint Petersbourgh, Russia

“Italy Made in Art: Now”, Museum of Contemporary Art, Shanghai

“The Expanded Eye”, Museum Kunsthaus Zurigo

“Situation Kunst“ Situation Kunst (für Max Imdahl), Bochum, Germania (mostra permanente)

“L'immagine del vuoto” Museo Cantonale d'Arte, Lugano

“Die Neuen Tendenzen“ Museum für Konkrete Kunst, Ingolstadt

“Faster!Bigger!Better!” Museum Kunst Palace, Düsseldorf

“Light, Art and Space” Museum Zurf naar Z33, Hasselt, Belgio

“Il Modo Italiano. Italian Design and Avant-garde in the 20th Century, Royal Ontario Museum, Toronto,  “Bewegung im Quadrat“, Museum Ritter, Waldenbuch, Germania

“The Kinetic Utopia” Fundació Sa Nostra, Palma di Maiorca; Obra Social y Cultural di Caja San Fernando, Siviglia

2005

“L'oeil moteur. Art optique et cinetique 1950-1975”, Musée d'Art moderne et contemporain, Strasburgo

“Filoluce. Da Balla a Boetti, da Fontana a Flavin”, Museo della Permanente, Milano

“Arte italiana; un secolo di arte italiana, lo sguardo del collezionista” MART Trento e Rovereto

“Flexus, Happening, Konzeptkunst“, Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz

“Prague Biennale 2“, Biennale Praga

 “Lichtkunst aus kunstlicht”, Zentrum für Kunst und Medientechnologie, Karlsruhe

“Gli ambienti del gruppo T”, Galleria Nazionale d’arte Moderna e contemporanea, Roma

“La scultura italiana del XX secolo”, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano

“Flexus, Happening, Konzeptkunst” Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz, Austria

2004

“Segni di luce. Gianni Colombo, Dan Flavin, Sylvie Fleury, Matthew McCaslin, Tatsuo Miyajima, Francois Morellet, Keith Sonnier, Michel Verjux”, A arte Studio Invernizzi, Milano

“Support - Die Neue Galerie als Sammlung - 1950 – Heute“, Neue Galerie Graz am Landesmuseum Joanneum, Graz

“Beyond Geometry - Experiments in Form 1940s−70s”, Los Angeles County Museum of Art – LACMA

“Attraversare Genova. Percorsi e linguaggi internazionali del contemporaneo” Villa Croce Museo d'Arte Contemporanea

“Algorithmische Revolution. Zur Geschichte der interaktiven Kunst“, ZKM | Museum für Neue Kunst & Medienmuseum, Karlsruhe

“Bewegliche Teile”, Kunsthaus Graz

2003

 “Nella materia. Dal Futurismo a Kiefer alfabeti nell’arte del Novecento. Da Burri a Kounellis metalli e ossidazioni”, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Spazio Atelier, Milano

“Einbildung. Das Wahrnehmen in der Kunst”, Kunsthaus, Graz

2002

Städtisches Museum, Gelsenkirchen

Staatliches Museum, Schwerin

Alpen-Adria-Galerie, Klagenfurt

2001

“Wloski belweder. Tendenje sztuki wspólczesnej - Belvedere italiano. Linee di tendenza nell’arte contemporanea 1945-2001”, Castello Ujazdowski, Varsavia

“Luce, movimento e programmazione. Kinetische Kunst aus Italien 1958-1968”, Ulmer Museum, Ulm

2000

“Force Fields. Phases of the Kinetic”, MACBA Museu d’Art Contemporani, Barcellona

 “Miracoli a Milano 1955/1965. Artisti, Gallerie, Tendenze”, Museo della Permanente, Milano

“Zwischen Figur und Körper. Aspekte der italienischen Kunst der Nachkriegszeit. Il corpofigura dell’immagine. Aspetti dell’arte italiana dal dopoguerra ad oggi. Fontana, Nigro, Manzoni, Castellani, Colombo, Dadamaino, Aricò, Pinelli, Staccioli, Asdrubali, Querci, Sonego”, Städtische Galerie Rosenheim, Rosenheim

 “Arte programmata e cinetica in Italia 1958-1968”, Galleria d’Arte Niccoli, Parma

1998

“Milano Anni Sessanta. Incontri di idee”, Galleria Milano, Milano.

Accademia di Brera, Sala Napoleonica, Milano

1997

 “Gefühle der Konstruktion. Künstler in Italien seit 1945. Il sentimento della costruzione. Artisti in Italia dal dopoguerra ad oggi”, Museum Rabalderhaus, Schwaz

“Die andere Richtung der Kunst. Abstrakte Kunst Italiens ’60 - ’90”, DuMontkunsthalle, Colonia

 “Minimalia. Da Giacomo Balla a...”, Palazzo Querini-Dubois, Venezia; Palazzo delle Esposizioni, Roma

1996

“1945-1960 e oltre. L’Arte a Milano attraverso gli allievi del Liceo di Brera”, Spazio Hajech, Milano

“L’arte costruisce l’Europa”, Arte Struktura, Milano;

 “Artisti della Nuova Accademia”, Centro Culturale San Fedele, Milano

“Enne & Zero. Motus etc.”, Museion Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Bolzano

“Arte programmata. Riedizione 1962”, Galleria Fumagalli, Bergamo.

“Lumiere et mouvement”, Galerie Denis René, Parigi.

1995

 “La grande scala”, Galleria d’Arte Moderna, Bergamo

1993

“Electra”, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi.

“Trent’anni dopo. L’avanguardia gestaltica degli anni Sessanta (in ricordo di Gianni Colombo)”, Showroom Baleri Italia, Milano

“The Gorge and Edith Rickey Collection of Constructivist Art and Richard Pettibone Miniatures”, Neuberger Museum of Art, New York

1992  

“Frequences lumineuses”, La Villette, Parigi

 “Kleinplastik in Mexiko, Spanien, Italien, Deutschland. 5. Triennale Fellbach”, Schwabenlandhalle, Fellbach

 “Carambolage. Biennale der Partnerregionen 1. Gianni Colombo, Silvio Wolf”, Staatliche Kunsthalle, Baden-Baden

 “Kolekcja Lenza Schönberga”, Galeria Zacheta, Varsavia

“Livingroom: uno spazio privato”, Studio La Città, Verona

“Alessandro Mendini and... La fabbrica estetica”, Fortezza da Basso, Firenze.

“Museum für Konkrete Kunst”, Museum für Konkrete Kunst, Ingolstadt.

“Zero. Eine Europäische Avantgarde”, Galerie Neher, Essen

Galerie Heseler, Monaco di Baviera

1991

“Ultra lux. Metafore della luce”, Museion Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Bolzano

“Un Musée en Voyage. La collection de la Neue Galerie de Graz, 1960-90”, Musée d’Art Contemporain, Lione

“Italian Contemporary Art”, Museum of Modern Art, Taiwan. “Konkrete Kunst”, Galerie Obiekta, Monaco di Baviera

“Denise René presenta”, Galleria del Naviglio, Milano

“Bildlyrik från Italien. Il miraggio della liricità. Arte astratta in Italia”, Liljevalchs Konsthall, Stoccolma

“La collezione Cernuschi Ghiringhelli”, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova.

“Arte e Architettura. Proposte per l’ambiente urbano”, Spazio Ansaldo, Milano

1990

“Oltreluce. Metafore e forme della luce 1960/1990”, Claudio Bottello Arte, Torino

“L’altra scultura. Grenzgänge der Italienischen Skulptur zwischen 1960 und 1990”, Palazzo di Cristallo, Madrid

“Temporale”, Städtische Galerie, Lüdenscheid

Städtisches Museum, Mulheim an der Ruhr

“Toyama Now ’90. New Art from the Mediterranean and Japan”, The Museum of Modern Art, Toyama

 “Tre protagonisti della nuova visualità. Barbanti, Cavalieri, Colombo”, Marin Selezione d’Arte, Milano

 “’60/’90. Colombo, Dadamaino, Varisco”, Galerie Schoeller, Düsseldorf

“Sammlung Lenz Schonberg-eine Europaische Bewegung in der bildenden Kunst von 1958 bis heute” Mosca

 “Konkrete Kunst. Ingolstadt”, Museum für Konkrete Kunst, Ingolstadt

“Roma. Anni Sessanta. Al di là della pittura”, Palazzo delle Esposizioni, Roma

1989

“Aus dem Wurfelmuseum. Zur Kritik der konstruktiven Kunst”, Karl Ernst Osthaus Museum Hagen, Hagen

 “Arte contemporanea per un museo. 10 anni di acquisizioni delle Civiche Raccolte d’Arte di Milano”, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano

“Sammlung Lenz”, Galerija Nova Tretjakova, Mosca

“Disegno italiano. Italienische Zeichnungen 1908/1988”, Städtische Galerie im Städelschen Kunstinstitut, Francoforte

 “XV Biennale Internazionale del Bronzetto e della Piccola Scultura”, Palazzo della Ragione, Padova

“Il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. PAC 1979-1989”, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano

1988

“Astratta. Secessioni astratte in Italia dal dopoguerra al 1990”, Palazzo Forti, Verona

 “Lavori su carta degli anni ’70”, Galleria Lambert, Milano

“Schlaf der Vernunft”, Museum Fridericianum, Kassel

“Arte italiana”, Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco di Baviera.

“Zero, un Movimiento Europeo. Colección Lenz Schönberg”, Fundación Juan March, Madrid

 “Gran Pavese. The Flag Project (50 Artists, 50 Flags)”, Gran Pavese Foundation, Rotterdam

“Gruppo Zero”, Galerie Schoeller, Düsseldorf, 16 settembre - 16 novembre. “Zero. Vision und Bewegung”, Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco di Baviera

“Opera e spazio”, Studio Dabbeni, Lugano

1987

 “Arte e computer”, Rotonda della Besana, Milano

“Tableaux d’une exposition. Dadamaino, Colombo, Nigro, Pinelli, Garutti, Bertasa, Dynys, Mazzucconi, Tufano”, Galleria Fac-Simile, Milano  

“Geometrie”, Studio Ghiglione, Genova

“Arte svelata. Collezionismo privato a Como dall’800 a oggi”, Fondazione Ratti, Como

 “Mathematik in der Kunst”, Wilhelm-Hack-Museum, Ludwigshafen am Rhein.

1986

“Distances”, Chapelle St-Louis de la Salpêtrière, Parigi

“Kinetic”, Galerie Sfeir-Semler, Kiel

“ICAF. III International Contemporary Art Fair”, Londra

“Arte e scienza”, nell’ambito della “XLII Esposizione Biennale Internazionale d’Arte”, Corderie dell’Arsenale, Venezia

 “Abstrakt Konkret”, Wilhelm-Hack-Museum, Ludwigshafen am Rhein. “Die Ecke”, Galerie Hoffmann, Friedberg.

1985

“Intelligenza dell’effetto. La messinscena dell’opera d’arte. Adriano Altamira, Rodolfo Aricò, Gianni Colombo, Fernando De Filippi, Diego Esposito, Pietro Gilardi, Ugo La Pietra, Hidetoshi Nagasawa, Giulio Paolini, Gianfranco Pardi, Pino Pinelli, Antonio Trotta, Franco Vaccari”, Palazzo Dugnani, Milano

“Italienische Kunst 1900/1980”, Frankfurter Kunstverein, Francoforte

 “Bilder und Objekte aus der Sammlung Lenz Schönberg”, Monaco di Baviera

 “Mehr licht More light”, Kunstalle, Amburgo

 “19. Internationale Kunstmarkt”, Colonia

“Eine Europaische Bewegung-Bilder und Objecte aus der Sammlung Lenz Schönberg” Salisburgo

“1960-1985. Aspekte der italienischen Kunst”, Frankfurter Kunstverein, Francoforte

Kunstverein Hannover, Hannover

Bregenzer Kunstverein Künstlerhaus, Bregenz; Hochschule für angewandte Kunst, Vienna.

“Wirken und Wirkung”, Daad Galerie, Berlino

“Zugehend auf eine Biennale des Friedens”, Kunsthaus und Kunstverein, Amburgo

“Direttrici operative della Nuova Visualità: 1985”, Arte Struktura, Milano

1984

“Punto, cerchio, sfera”, Arte Struktura, Milano

“Die Sprache der Geometrie”, Kunstmuseum, Berna

“Azimuth & Azimut. 1959: Castellani, Manzoni e...”, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano

 “Enrico Castellani, Gianni Colombo”, Studiotre, Milano

“Tridimensionalità”, Villa Laura, Udine.

“Arte italiana 1960/1980”, Banca Commerciale Italiana, New York

 “Nuevas Adquisiciones (1981-1984)”, Museo de Arte Moderno, Caracas

1983

“Continuità. Bruno di Bello e Gianni Colombo”, Galleria Plurima, Udine

“Aniconicità europea 1950-60”, Galleria Vismara, Milano

1982

 “Plus Echo”, Gemeentemuseum Haags, L’Aja

“Omaggio a Filippo Tommaso Marinetti: 30 cronoplastici di tendenza confrontati”, Zarathustra Arte Incontro, Milano

“Calderara e gli amici di Calderara. Colombo, Dadamaino, Frangi, Gastini, Piemonti, Tadini”, Chiostro di Voltorre, Gavirate, Varese

“Arte italiana 1960-1982”, Hayward Gallery e Institute of Contemporary Arts, Londra

“Electra”, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi

1981

“XVIII Triennale”, Palazzo dell’Arte al Parco, Milano.

“Linee della ricerca artistica in Italia. 1960/1980”, Palazzo delle Esposizioni, Roma

 “Kunst am Bau”, Technischen Universität, Berlino

1980

“Italienische Kunst 1900-1980”, Kunstverein, Francoforte

 “L’incompiuta”, Galleria Schubert, Milano

“Pier+Ocean”, Hayward Gallery, Londra

“Arte Struktura: una galleria di tendenza”, Arte Struktura, Milano

“Progettazione poetica”, Mercato del Sale, Milano

“Il materiale delle arti. Processi tecnici e formativi dell’immagine”, Castello Sforzesco, Milano

1979

“2 Opere a confronto”, Galleria Nuovo Sagittario, Milano

 “Sistina società per arte. Dalle grandi opere alla committenza pubblica”, Artefiera Bologna ’79, Bologna

“Ars Combinatoria, omaggio a Fahlström”, Galleria d’Arte Moderna, Bologna

 “Nomi e cose. Campus, Colombo, Matino, Pardi, Sernaglia”, Arte Struktura, Milano.

“Licht in Westfalen”, Städtische Galerie, Lüdenscheid

1978

“Riflessioni approssimative sull’approssimazione”, Galleria Solferino, Milano

“Metafisica del quotidiano”, Galleria d’Arte Moderna, Bologna

 “La tradizione del nuovo... o della Restaurazione”, Ravenna

“Der Rahmen, meine Welt”, Neue Galerie, Graz

“La spirale dei nuovi strumenti, 6a Biennale Internazionale della Grafica d’Arte”, Palazzo Strozzi, Firenze

“Grafica ’78 Internazionale”, Museo Nazionale, Messina

1977

“Rationale Konzepte”, Kunstsammlung, Gelsenkirchen. Galerie D+C Mueller-Roth, Stoccarda  

 “1960-1977 Arte in Italia. Dall’opera al coinvolgimento. L’opera: simboli e immagini. La linea analitica”, Galleria Civica d’Arte Moderna, Torino

“Rosc ’77”, Dublino

1976

“Europa-America. L’astrazione determinata 1960/1976”, Galleria d’Arte Moderna, Bologna

“Méfiez-vous de l’art!”, Kunstmuseum, Olten

“Environments. Ambiente/Arte. Dal futurismo alla body art”, XXXVIII Esposizione Biennale Internazionale d’Arte, Padiglione Centrale, Venezia

 “Recent International Forms in Art. II Sydney Biennale”, Art Gallery of New South Wales, Sydney

“Astrazione determinata” Galleria d'arte moderna, Bologna

“Three views on the 1976 Biennale: recent international forms in art”, Sydney

1975

“Ricerche a Milano agli inizi degli anni ’60”, Galleria Giuli, Lecco

“Fotomedia”, Rotonda della Besana, Milano

Incontro con i lavoratori. Scultori d’oggi al Festival de L’Unità”, Parco Arena Sempione, Milano

“A proposito del Mulino Stucky”, “XXVII Esposizione Biennale Internazionale d’Architettura”, Venezia

“Aspekte Italienischer Kunst”, Galerie Thomas Keller, Starnberg

“Momenti e tendenze nel costruttivismo”, Galleria Bonaparte, Milano

“Originalgraphik am Lager VI”, Galerie Suzanne Bollag, Zurigo.

“Aspekte italienischer Kunst”, Galerie Alberstrasse, Graz

1974

“XXVIII Biennale Nazionale d’Arte Città di Milano. Presenze e tendenze nella giovane arte italiana”, Palazzo della Permanente, Milano

“Fotomedia. Die Erfahrungen Italienischer Künstler im Imgang mit Foto und Videotape”, Museum am Ostwall, Dortmund

“Beispiele aus der Sammlung Lenz Kronberg”, Städelschen Kunstinstitut, Francoforte

“Sull’opera come campo”, Arte Struktura, Milano

 “Nuovi media, film e videotape”, Centro Documentazione e Ricerche Jabik, Brera, Milano

“Italia 1950-70”, Art 5 Basel, Basilea

 “Beispiele aus der Sammlung Lenz” Kronberg, Francoforte

1973

 “Colombo, Morellet, Von Graevenitz. Tre environments”, Studio Marconi, Milano

“Sammunlung Cremer, Europäische, Avantgarde 1950-1970”, Kunsthalle, Tübingen

“X Quadriennale nazionale d’arte. La ricerca estetica dal 1960 al 1970”, Palazzo delle Esposizioni, Roma

 “Pittura in Lombardia 1945/1973”, Villa Reale, Monza

1972

“Il principio”, Galleria Cenobio-Visualità, Milano

“Costruttivismo”, Studio Id, Pescara

“Alviani, Castellani, Colombo”, Galerie im Taxispalais, Innsbruck

 “Milano 70/70. Un secolo d’arte”, Museo Poldi Pezzoli, Milano

“Faites votre jeu. Per un’ipotesi di autosuggestione”, Galleria del Cavallino, Venezia

 “Aricò, Colombo, Munari, Reggiani, Sutej”, Galleria Il Segnapassi, Pesaro.

“Kölner Kunst Markt ’72”, Colonia

“Peinture en plein-eir” , Palazzo dei Diamanti, Ferrara

1971

“Immagine oggi in Italia. Opere e progetti per una registrazione dei lavori in corso”, Villa Manzoni, Lecco

 “Arte concreta. Der Italienische Konstruktivismus”, Westfälischer Kunstverein, Münster

“Environments. Colombo, Morellet, Stein”, Pluskern, Gand

“Videoobelisco AVR (Art Video Recording)”, Galleria L’Obelisco, Roma

“Recherches objectives”, Galerie Le disque Rouge, Bruxelles

1970

“Eurodomus 3”, Milano

“Kölner Kunst Markt ’70”, Colonia

“Internationale-Kunstmesse”, Salon International d’Art, Basilea

“Amore mio”, Palazzo Ricci, Montepulciano (in collaborazione con G. Devecchi)

“Constructivist tendencies”, Art Galleries, University of California, Santa Barbara.

“Sammlung Etzold”, Kunstverein, Colonia.

 “Kinetics”, Hayward Gallery, Londra

 “Multiples. New Multiple Art”, Whitechapel Art Gallery, Londra

 “Originalgraphik am Lager V”, Galerie Suzanne Bollag, Zurigo

“Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960/70”, Palazzo delle Esposizioni, Roma

1969

“Konstruktive Kunst: Elemente und Prinzipien. Biennale Nurnberg”, Kunsthalle, Norimberga

 “Colombo, Le Parc, Schoffer”, Galleria Cenobio-Visualità, Milano

 “Bonalumi, Colombo, Costantini, Morandini”, Galerie Aurora, Ginevra

 “I Rassegna d’arte contemporanea d’avanguardia. Premio Manzoni”, Castello Sforzesco, Soncino

“Zwölf Italienische Bildhauer”, Kunstverein, Amburgo,

 “Europalia 69. Saison italienne”, Palais des Beaux-Arts, Bruxelles

“Campo urbano. Interventi estetici nella dimensione collettiva urbana”, Como

“Exposition - Position”, Galerie Denise René, Parigi

“Trigon ’69”, Künstlerhaus, Graz

 “Konstruktivna Umjetnost: Elementi j principi”, Muzej Suvremene Umjetnosti, Belgrado

“Dialogue between the East and the West”, National Museum of Modern Art, Tokyo; Galerie Denise René, Parigi

1968

Carnegie Institute, Museum of Art, Pittsburgh. “

Wspótczesna sztuka wtoska”, Wszystkim Muzeom, Varsavia

“Cinétisme-spectacle-environnement”, Maison de la Culture, Grenoble

 “Aricò, Battaglia, Colombo, Cordioli, Del Ponte, Emma, Marzot, Ramosa”, Salone Annunciata di Carlo Grossetti, Milano

“XIV Triennale”, Palazzo dell’Arte al Parco, Milano

Lijevalchs Konsthall, Stoccolma

“Eurodomus 2”, Torino

“Six contemporary italians”, Pollock Gallery, Dallas

“Public Eye (kinetik, konstruktivismus, environments)”, Kunsthaus, Amburgo

 “2001 opere d’arte nello spirito del film della Metro Goldwyn Mayer”, Spazio Gamma, Roma

“Situazione ’68, rassegna biennale d’arte e letteratura d’oggi”, Firenze

”Licht and motion“ New York

“Tendencije 4”, Galerija Suvremene Umjetnosti, Zagabria.

“Cento opere d’arte italiana dal Futurismo ad oggi”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma

“Environments”, Catherijne Convent, Utrecht

1967

“Realtà dell’immagine e strutture della visione”, Galleria Il Cerchio, Roma

“La nuova tendenza”, Galleria Cenobio-Visualità, Milano

“Licht und Bewegung”, Kunstverein für die Rheinlande und Westfalen, Düsseldorf; Rotterdam

“La luce. La città del sole (artificiale)”, Galleria L’Obelisco, Roma

“Salone internazionale dei giovani”, Civica Galleria d’Arte Moderna, Milano

“Graphics ’67”, University of Kentucky, Lexington

“Expo ’67”, Padiglione italiano, Montreal

“Von Konstruktivismus zur Kinetik”, Galerie Denise René, Parigi

“Kinetika”, Museum des 20, Jahrhundert, Vienna

“Nuove tecniche d’immagine. Sesta Biennale d’Arte Repubblica di San Marino”, Palazzo dei Congressi, San Marino

 “Exhibition of Contemporary Italian Art”, Museo d’Arte Moderna, Tokyo

“Trigon ’67”, Neue Galerie am Landesmuseum Johanneum, Graz

“IX Premio Nazionale di pittura Silvestro Lega”, Salone del Podestà, Bologna

“Im elastischen Raum”, Neue Galerie am Landesmuseum Johanneum, Graz.

“Zauber des Lichtes”, Städtische Kunsthalle, Recklinghausen

 “V Biennale internationale des jeunes artistes”, Musée d’Art Moderne, Parigi

“Luce, movimento in Europa”, Galleria dell’Ariete, Milano

“Artistas italianos de hoje. IX Bienal de São Paulo”, Museo d’Arte Moderna, San Paolo

 “Mailand Situation 1967-68”, Galerie Senatore, Stoccarda

1966

“Tendenze confrontate”, Galleria II Centro, Napoli

“Bianco+Bianco”, Galleria L’Obelisco, Roma

“Epok anno ’66. Licht en beweging”, Rotterdam

 “Weiss auf Weiss”, Kunsthalle, Berna.

“Recherches. Gianni Colombo, Herman De Vries”, Galerie Dorothea Loehr, Francoforte

“Direction in Kinetic Sculpture”, University of California, Santa Barbara

“Art of Space Age”, South Africa National Gallery, Johannesburg; Città del Capo; Durban;

“Nuove tendenze in Italia”, Galleria del Naviglio, Milano

“Nuove ricerche visive in Italia”, Galleria Milano, Milano

“Soundings three”, Signals Gallery, Londra

 “Toward the Invisible”, Signals Gallery, Londra.

“Kunst-Licht-Kunst”, Stedelijk Van Abbe Museum, Eindhoven

 “Arte italiana contemporanea”, Roma; Cannes; Dortmund; Edimburgo; Oslo; Tokyo; Varsavia; Berlino; Colonia; Stoccolma.

“Situazioni ’66”, Galleria del Deposito, Genova

 “In Motion. An Arts Council exhibition of kinetic art”, Londra, Oxford, Cambridge, Oldham, Leeds, Leicester.

“Il gioco degli artisti”, Galleria del Naviglio, Milano

1965

“Aktuell ’65”, Galerie Aktuell, Berna

“Perpetuum mobile”, Galleria L’Obelisco, Roma

“Nul ’65”, Stedelijk Museum, Amsterdam

“Arte Cinetica”, Palazzo Costanzi, Trieste

 “Nova tendencija 3”, Galerija Suvremene Umjetnosti, Zagabria

 “Anceschi, Apollonio, Biasi, Bonalumi, Boriani, Colombo, Costa, Dadamaino, Devecchi, Getulio, Gruppo Mid, Landi, Morandini, Mari, Massironi, Scheggi, Varisco”, Galleria d’arte moderna Il Punto, Torino

“V Centenario dell’introduzine tipografica in Italia”, Castello del Valentino, Torino

“2a Rassegna Arte Moltiplicata Internazionale”, Bergamo

“Lumière mouvement et optique”, Palais des Beaux-Arts, Bruxelles

“Sigma 1. Arts et tendances contemporaines”, Bordeaux

“The Responsive Eye”, The Museum of Modern Art, New York.

“Licht und Bewegung. Kinetische Kunst”, Kunsthalle, Berna

Staatliche Kunsthalle, Baden-Baden

Kunstverein für die Rheinlande und Westfalen, Düsseldorf

“L’art actuel en Italie”, Casino Municipal, Cannes

1964

“Nouvelle tendance”, Musée des Arts Décoratifs, Palais du Louvre, Pavillon de Marsan, Parigi

“Output”, Studentenzeitschrift der Hochschule für Gestaltung, Ulm

“Art in Motion - Arte programmata”, Royal College of Art, Londra

“XIII Triennale”, Palazzo dell’Arte, Milano

“XXXII Esposizione Biennale Internazionale d’Arte”, Padiglione Centrale, Venezia

 “Miriorama 14 (mostra del Gruppo T)”, Studio F, Ulm,

“Gruppo T Milano - Kine-Chromatische Objekte”, Galerie Beckmann, Amburgo

“Recent Acquisitions”, The Museum of Modern Art, New York. Loeb Student Center, New York;

 “Mikro/Zero/Nul”, Galerie Delta, Rotterdam

“Direction in kinetic sculpture”, Berkley-Santa Barbara

“Proposte strutturali plastiche e sonore”, Galleria La Polena, Genova; Galleria Proposte, Firenze

1963

“Panorama van de nieuwe tendenzen”, Amsterdam

“XIV mostra nazionale ‘Premio del Fiorino’”, Palazzo Strozzi, Firenze

“Oltre la pittura, oltre la scultura. Ricerche d’arte visiva”, Galleria Cadario, Milano

 “Oltre l’informale. IV Biennale Internazionale d’Arte”, Repubblica di San Marino

“Arte programmata”, Galerie Goppinger, Düsseldorf

“Nove tendencije 2”, Galerija Suvremene Umjetnosti, Zagabria

“Nuova tendenza 2”, Fondazione Querini Stampalia, Venezia

“Miriorama 13. Natale 1963”, Galleria del Naviglio, Milano

1962

“Gruppo T. Miriorama 11. Oggetti Miriorama”, Galleria del Gruppo Enne, Padova

 “Miriorama 12”, Galleria del Cavallino, Venezia

“Zero”, Galerie Diogenes, Berlino

 “Mostra dei contrasti”, Galleria Cadario, Milano

“Arte programmata, arte cinetica, opere moltiplicate, opera aperta”, Negozi Olivetti, Milano; Piazza S. Marco, Venezia; Genova; Piazza Barberini, Roma; La Cavana, Trieste; Tokyo; Düsseldorf; Smithsonian Institution, New York (con il titolo “Arte programmata - Kinetic Art. Gruppo T, Gruppo N, Enzo Mari, Bruno Munari”)

1961

“Bewogen-Beweging”, Stedelijk Museum, Amsterdam; Louisiana Museum, Humlebaek; Moderna Museet, Stoccolma.

“Rorelse kosten”, Moderna Museet, Stoccolma.

“Miriorama 9”, Minami Gallery, Tokyo.

“Miriorama 10”, Galleria La Salita, Roma

 “XII Premio Lissone”, Palazzo del Centro del Mobile, Lissone

“IX mostra nazionale di arti figurative. Premio Spoleto”, Spoleto

1960

“Miriorama 1 (mostra del Gruppo T)”, Galleria Pater, Milano

“Miriorama 7”, Galleria San Matteo, Genova

 “Oggetti Miriorama. Miriorama 8”, Galleria Bruno Danese, Milano

“Contemporary Italian Art”, Illinois Institute of Technology e Institute of Design Moholy-Nagy, Chicago

1959

 “Anceschi, Boriani, Colombo, Devecchi”, Galleria Pater, Milano

“Premio San Fedele 1959 per giovani pittori”, Galleria San Fedele, Milano

 “Anceschi, Boriani, Castellani, Colombo, Devecchi, Maino, Manzoni, Mari, Massironi, Pisani, Zilocchi”, Galleria Azimut, Milano

1955

“XIII Concorso nazionale della ceramica”, Faenza